Luoghi nascosti, il cimitero sefardita

cimitero_ebraico_sefardita_via_arianuovaQualche giorno fa, Estense.com ha pubblicato nella rubrica “Foto del giorno” un’immagine di Stefano Balboni che riproduceva l’ingresso del cimitero ebraico di via delle Vigne (http://www.estense.com/?p=465983).

Forse non molti ferraresi sanno che nella nostra città esiste un altro, assai più piccolo, cimitero ebraico, il cimitero sefardita, un tempo di via Arianuova ed ora con ingresso in via Gianfranco Rossi (la viuzza che costeggia a destra il parcheggio Diamanti).

Chi percorre detta viuzza da via Arianuova in direzione di Corso Biagio Rossetti, dopo un basso condominio, si ritrova a costeggiare sulla destra un muretto subito interrotto da un cancello metallico (vedi foto 1), attraverso le cui sbarre è possibile intravvedere una pregevole tomba monumentale (vedi foto 2), dall’aspetto un po’ trascurato e con la stele leggermente inclinata.

cimitero_ebraico_sefardita_via_arianuova_2La stretta e ridotta striscia di terreno su cui sorge la tomba è tutto ciò che resta di uno spazio un tempo più ampio, destinato ad ospitare, fin dal 1570, le sepolture degli ebrei sefarditi, ovvero i discendenti degli ebrei espulsi dalla Spagna e dal Portogallo dopo il 1492 ed accolti a Ferrara sul finire del XV secolo dal duca Ercole I d’Este.

Oltre alla tomba monumentale visibile oggi attraverso il cancello, dovrebbero essere sopravvissute altre tre sepolture (che però non sono riuscito a scorgere), databili tra il 1811 e il 1879, tutte appartenenti a membri della famiglia Saralvo.

Attualmente il cancello sembra sempre chiuso, e non esiste alcuna targa che segnali ai ferraresi ed ai turisti la presenza di questo piccolo e curioso luogo di sepoltura incassato tra le case. Il vicino Liceo Ludovico Ariosto ha invece dedicato al cimitero due dei suoi Quaderni: uno nel 2003 dal titolo “Il cimitero sefardita di via Arianuova. Immagini e documenti (dalla Mostra al Quaderno)”, a cura di Angela Pampolini, Mariella Ravasini, Fabrizio Fiocchi, ed uno nel 2005 dal titolo “Il cimitero sefardita di via Arianuova. Studio per un intervento di restauro e valorizzazione”, di Marcello Palmieri.

Leonardo Gennusa

Fuente: estense.com

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