Lilliana Picciotto

VITA

Liliana Picciotto è nata nel 1947 al Cairo d’Egitto da antica famiglia sefardita di origini siriane di Aleppo.

Un anno dopo la nascita, a causa dei rivolgimenti politici in Egitto, la sua famiglia si trasferì in Italia, da dove era partita nel 1936 quando il fascismo era stato all’apice della sua affermazione.

E’ cresciuta a Milano, dove si è laureata in Scienze Politiche e dove ha sempre vissuto.

Curiosa di terre, paesi, culture, è da sempre impegnata negli studi sull’ebraismo, sia laico, sia religioso.

Nel 1972 è nata la sua prima figlia; poi, nel 1976, 1981, 1986 gli altri. L’ultimo, Jonathan, vive ancora in casa con lei, in attesa di laurearsi in architettura. A Gerusalemme, vivono i suoi cinque magnifici nipotini.

E’ appassionata di arte contemporanea, di letteratura, di cinema di qualità, di musica operistica, di sci, di design dell’interno.

Milano - Presentazione del libro: "L'alba ci colse come un tradimento"
Milano - Presentazione del libro: "L'alba ci colse come un tradimento"

PROFESSIONE

Dal 1969 lavora presso il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano (CDEC), avendo ricoperto varie mansioni, da bibliotecaria a conservatrice di archivio, da ricercatrice a storica.

Dal 1986 è responsabile del progetto di ricostruzione dei nomi degli ebrei arrestati in Italia durante l’occupazione tedesca e la Repubblica di Salò (1943-1945).

Per ritrovare i nomi, ha messo in atto una lunga ricerca in archivi pubblici e privati, peregrinando tra Italia, Polonia, Israele, alla ricerca di ogni più piccola traccia degli scomparsi. Con permesso speciale del Ministero della Giustizia, ebbe accesso ai registri matricola di molte carceri italiane, potè sondare gli archivi di stato periferici, gli archivi dei piccoli comuni, ascoltò migliaia di testimoni, registrò circostanze, nomi di luoghi, date utili, si fece dire i numeri di matricola tatuati sui bracci. Nell’archivio dell’ex campo di Auschwitz consultò tutti i documenti superstiti (non bruciati dai tedeschi in ritirata) relativi all’Italia. Nel 1985, potè consultare, prima italiana in assoluto, nell’archivio di Yad Vashem, i microfilm delle carte dell’International Tracing Service, attualmente conservate dalla Croce Rossa internazionale a Bad Arolsen e aperte al pubblico solo nel 2008. Questa ricerca, continuamente aggiornata con nuovi nomi e nuovi dati, è sfociata nel 1991 nella pubblicazione della lista degl ebrei deportati dall’Italia sotto il nome di Il libro della memoria (Mursia, IIIa edizione 2002. E’ prevista una nuova edizione riveduta).

Il secondo importante progetto da lei diretto, iniziato nel 2004 avente per titolo Memoria della salvezza ha come obiettivo di ricostruire le strategie usate dalle famiglie ebree per trovare una via della salvezza dalla «caccia all’ebreo» messa in atto dalle polizie tedesche e italiane tra il 1943 e il 1945.

ATTIVITA’ INTELLETTUALE

Autrice di documentari e CD Rom, ha partecipato, con suoi contributi a centinaia di convegni storici in Italia e all’estero e decine ne ha organizzati in prima persona. Ha prestato la propria consulenza scientifica per mostre e film.

Ha presentato serate con Elie Wiesel (premio Nobel per la pace); Leo Valiani (senatore a vita e padre della patria); Simon Wiesenthal (il cacciatore di nazisti morto di recente); Gorgio Perlasca (soccorritore di migliaia di ebrei a Budapest).

E’ stata ricevuta per la sua opera in visita privata dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, dall’allora Presidente del Senato Giovanni Spadolini; dall’allora Presidente dello Stato d’Israele Haim Herzog; dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dal Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Il recente volume da lei curato, assieme a Israel Gutman e Bracha Rivlin, I Giusti d’Italia. I non ebrei che salvarono gli ebrei (Mondadori-Yad Vashem 2005 e 2006), è stato presentato dall’allora Ministro degli Esteri Gianfranco Fini alla Farnesina.

Nel novembre del 2006 è stata Guest professor per un seminario sulla Shoah in Italia all’Appalachian State University nel North Carolina.

Nel novembre del 2007 è stata invitata a presentare il film Memoria a Great Barrington nel New England presso il Simon’s Rock College of Bard, a tenere un seminario al Center for Holocaust and Genocide Studies della Clark University di Rochester, diretto da Deborah Dwork, oltrechè presentare il lavoro sui Giusti fra le Nazioni al Center for Jewish Studies di New York.

E’ stata speaker ufficiale, come storica accreditata, alla Giornata della memoria 2008 organizzata al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

PREMI E RICONOSCIMENTI

Iscrizione al Libro d’oro del Keren Kayemeth Leisrael, Milano 1991

Premio San Camillo, Napoli 1992

Premio speciale Acqui Storia, Acqui 1992

Menzione speciale Premio Viareggio, Viareggio 1993

Targa speciale XXI premio Internazionale Efebo d’Oro, Agrigento 1999

International Prize della Comunità europea per il miglior prodotto culturale innovativo del 2000 (CD Rom: Destinazione Auschwitz)

POSIZIONI ATTUALI

Oltre che responsabile di ricerca presso la Fondazione CDEC, Liliana Picciotto fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Fossoli, del comitato scientifico del Museo ebraico di Bologna e del comitato di redazione della rivista Quest.


Liliana Picciotto per il Giardino dei Giusti di Milano, 5 maggio 2009

Fuente: Sitio ufficiale

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