Appuntamento con i canti arabo-andalusi e sefarditi con Evelina Meghnagi accompagnata da Ashira Ensamble accaduto il 30 de aprile de 2009 nella sala Maggior Consiglio a Palazzo Ducale.
Melodie antiche o nuove modulazioni appositamente create ad abbellire e accompagnare versi e parole lievi, scritte o dette, che i venti hanno portato fino a noi; poeti noti,arabi,andalusi ma anche anonimi cantori i cui versi hanno attraversato i tempi e sono entrati nella memoria e nella tradizione di canti passati “ di voce in voce” da sponda a sponda. Questo è “Cavalcando i venti “ un viaggio mediterraneo all’insegna delle contaminazioni, che rivisita attraverso la musica e la poesia i secoli d’oro dell’Andalusia, terra accogliente e fertile, dove convivenze tra le culture arabe e ebraico-sefardite, scambi, discussioni e mescolanze erano vita quotidiana. L’esibizione dell’Ashira Ensamble accompagna la voce potente di Evelina Meghnagi, che interpreta, antiche melodie, dando a ciascuna ora un pathos dolcissimo, ora la forza di un richiamo interiore alla fede o alla bellezza della natura. Prima dell’esibizione, anticipa al pubblico con le parole ciò che andrà a cantare, per coinvolgere completamente chi l’ascolta. Evelina Meghnagi, sefardita – di origine spagnola – nata a Tripoli, cresciuta in Italia, focalizza il proprio interesse sulla musica del Mediterraneo e diventa una delle interpreti più accreditate e di riconosciuto talento delle melodie della tradizione ebraica sefardita e yemenita, ritrovate o rielaborate in una attività che dura da oltre vent’anni.

La sua esplorazione musicale le ha fatto scoprire una realtà storica di grande fascino quale quella della Spagna fino al XV secolo, dove la coesistenza e la convivenza dei tre grandi monoteismi era fertile e ricca di scambi sul piano filosofico, teorico, etico, e, naturalmente, musicale. La curiosità per questa dimensione di intrecci, intersezioni e, soprattutto, con-vivenze ha acceso il desiderio di collaborare e sperimentare incontri e intese con musicisti di altre provenienze sia musicali che di ambito religioso. Da qui, la collaborazione avviata con l’Ensemble dell’Orchestra araba-andalusa di Tangeri, che li ha visti, insieme a Katia Ricciarelli, protagonisti nell’ambito delle manifestazioni “Sicilia per il Giubileo” de «Il canto nel monoteismo» oltre che di altri festival, rassegne e concerti. Compagno di avventure il poliedrico chitarrista Domenico Ascione. Ha collaborato con Luigi Cinque, compositore, strumentista, ideatore di manifestazioni internazionali con musicisti di diverse provenienze (Armenia, Marocco, Israele, India, Francia), partecipando oltrechè a concerti e manifestazioni, anche ad alcune sue produzioni (il CD “Tangerine Cafè”, il CD e DVD “Sacra Konzert”,). Di alcuni spettacoli teatrali, cui partecipa come cantante e/o attrice, è curatrice e/o autrice delle parti cantate (“Memorie di Adriano”, da Margherite Yourcenar, con Giorgio Albertazzi, per la regia di Maurizio Scaparro, “Medea” di Euripide, per la regia di Luca Ronconi, “La ragazza che non sapeva inginocchiarsi” dai Diari di Etty Hillesum, ……).
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